Non tutte le traduzioni hanno lo stesso valore formale
In molti casi viene infatti richiesto un particolare livello di certificazione documentale che consenta di attestare formalmente la conformità della traduzione e la corrispondenza rispetto al documento originale.
Il termine traduzione certificata viene spesso utilizzato in modo generico per indicare traduzioni accompagnate da una dichiarazione formale di conformità, ma le procedure richieste possono variare in funzione del paese di destinazione, dell’ente ricevente e della finalità del documento.
Comprendere quando è realmente necessaria una traduzione certificata permette di evitare errori e individuare fin dall’inizio la procedura corretta.
Cosa si intende per traduzione certificata
Con il termine traduzione certificata si fa generalmente riferimento a una traduzione professionale accompagnata da una dichiarazione formale che attesta che il contenuto tradotto corrisponde al documento originale.
A differenza della traduzione asseverata, la traduzione certificata non richiede necessariamente una procedura di giuramento davanti a un’autorità pubblica.
In molti contesti internazionali una certificazione rilasciata dal professionista o dall’agenzia di traduzione può essere sufficiente per consentire l’utilizzo ufficiale del documento, senza richiedere ulteriori formalità.
Le procedure richieste possono tuttavia variare sensibilmente a seconda del contesto specifico.
In quali casi può essere richiesta
Una traduzione certificata può essere richiesta in numerosi contesti nei quali il documento deve essere utilizzato ufficialmente. I casi più frequenti includono:
- documentazione accademica destinata a università estere
- certificati anagrafici utilizzati in procedure internazionali
- documentazione per pratiche di immigrazione o richieste di visto
- contratti destinati a controparti estere
- documentazione societaria utilizzata in altri paesi
- certificati professionali o qualifiche tecniche
- documentazione per procedure consolari
- documenti richiesti da enti pubblici o autorità straniere
Quando non è necessaria
Molto spesso viene richiesta una traduzione certificata anche quando non è realmente necessaria. In numerosi contesti, soprattutto commerciali o aziendali, una traduzione professionale standard è perfettamente sufficiente. Generalmente non viene richiesta una certificazione formale per:
- documentazione interna aziendale
- contenuti marketing e commerciali
- siti web e contenuti digitali
- manualistica tecnica non destinata a enti pubblici
- comunicazioni tra aziende private
- documentazione destinata esclusivamente a uso informativo
Traduzione certificata o asseverata?
Due procedure che non devono essere confuse
Molto spesso traduzione certificata e traduzione asseverata vengono considerate equivalenti, ma si tratta di procedure differenti.
Traduzione certificata
La traduzione viene accompagnata da una dichiarazione di conformità rilasciata dal professionista o dall’agenzia di traduzione.
Traduzione asseverata
La traduzione viene formalmente giurata davanti all’autorità competente attraverso una procedura di asseverazione.
La scelta dipende sempre dalle richieste dell’ente o dell’autorità che dovrà ricevere il documento.
Per questo motivo è importante non avviare procedure di asseverazione senza prima aver verificato il livello di certificazione realmente richiesto.
Gli errori più comuni nella gestione dei documenti
Tra gli errori più frequenti troviamo:
- richiedere un’asseverazione quando è sufficiente una traduzione
- non verificare preventivamente i requisiti richiesti dall’ente
- confondere traduzione certificata e traduzione giurata
- avviare procedure di apostille o legalizzazione non necessarie
- non verificare il Paese in cui il documento dovrà essere utilizzato
- richiedere certificazioni aggiuntive non previste dalla procedura
